LOGO AQUILONE 2019 20

LAQ.CRONACALOCALE

 

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

I MalavogliaPadron ‘Ntoni rappresenta la fedeltà ai valori tradizionali, il suo è un mondo arcaico e patriarcale. La sua filosofia di vita si basa sull’accettazione passiva e su una piena rassegnazione riguardo alla condizione che si è avuta in sorte. Ribellarsi è inutile e dannoso. Egli si esprime per motti e massime che rappresentano la saggezza popolare e i valori del tempo. La famiglia è per lui una sorta di credo religioso e rappresenta il centro di gravità e il rifugio nell’infuriare delle tempeste della vita. (Classe III Sc. Sec. di Sternatia)

Nel brano letto, tratto dal primo capitolo dei Malavoglia, padron ‘Ntoni usa molti motti e proverbi perché essi esprimono i valori della società del tempo e la saggezza delle persone anziane. Con i motti e i proverbi Padron ‘Ntoni manifesta il suo pensiero e lo argomenta. Sono riuscita a cogliere il significato che essi sottendono; essi spiegano soprattutto come si concepiva, come si gestiva, al tempo, una famiglia.

La massima che mi è piaciuta di più è: “Gli uomini sono fatti come le dita della mano: il dito grosso deve fare da dito grosso, e il dito piccolo deve fare da dito piccolo”; mi ha molto colpito il paragone con la mano. Il pollice infatti è il dito che svolge sempre una funzione importante nella presa degli oggetti.

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva

zibaldone dei testi immagineTEMI DI ARGOMENTO GENERALE

La stanza di un adolescente riflette molto della sua personalità e delle sue passioni: è vera questa affermazione? Rispondi partendo dalla descrizione della tua stanza: come è cambiata nel corso degli anni? Rispecchia la persona che sei? Quali sono gli oggetti della tua stanza a te più cari?

Quando si ha paura di cadere, di non farcela, di non riuscire, di fallire un’altra volta, quando si ha paura del mondo intero, di quello che la gente pensa, di quello che la gente fa. Quando si ha paura che la paura prenda il sopravvento, e la forza di andare avanti si fa troppo piccola vicino alla debolezza umana c’è chi si rifugia nelle persone e cerca di colmare quel vuoto in esse. E, invece, c’è chi è stanco e non si fida più dell’umanità. Chi ormai si illude che le persone possano essere più di ciò che mostrano perché, in fondo, secondo me, tutti hanno quella parte che non mostrano, ma che è migliore di quella che mostrano. E allora trovano un rifugio nelle cose, negli spazi vuoti, nel silenzio che sicuramente vale più di mille parole. In una stanza... In quella stanza che mi dà il coraggio di affrontare la vita, qualche poster attaccato e penzolante sulle pareti, un letto al centro della stanza, una libreria e una scrivania. E sempre un paio di cuffie sul comodino. Le mie passioni, le mie abitudini, le mie risate e i miei pianti. Tutto il mio mondo in quelle quattro pareti sempre in disordine, ma che dicono tutto di me. 

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

zibaldone dei testi immagineELABORATI SU FABRIZIO DE ANDRÈ

Realizzazione di un testo narrativo su “La guerra di Piero” di Fabrizio De Andrè.

- Aspetta, non andare! Non lasciarmi qui! - disse Ninetta. 

-Così è più difficile, però!- sussurrava nel suo orecchio, in quell'abbraccio... in quell'ultimo abbraccio!

- Ci rivedremo?

- Certo che ci rivedremo. Tu pensa ai nostri bambini e falli crescere, non fare mancare loro nulla ed insegna loro ad amare il mondo, come abbiamo fatto noi...-

Piero sapeva perfettamente che non sarebbe più tornato a casa, ma quel “ci rivedremo” non era stato detto a caso, perché lui era convinto che un giorno, forse lontano, si sarebbero rivisti per davvero, in un mondo migliore... Nessun amore così grande poteva finire in questo modo e loro avrebbero pagato qualsiasi cosa pur di non dividersi. Quando la vita ti strappa la persona che ami all’inizio è dura, poi con il passare del tempo la ferita si ricuce, ma purtroppo rimane...

Io sono convinta, però, che loro non si divisero mai, perché ognuno viveva nel cuore dell’altro. Era dura per Piero dividersi da Ninetta, sembrava un sogno, ma il rumore del treno che stava per partire gli fece capire che era purtroppo realtà. Così Piero partì per la guerra nascondendo le lacrime a quelle dei suoi compagni.  Durante il viaggio, Piero pensava a come sarebbe potuto morire e a chi avrebbe vegliato su di lui dopo la morte, magari una rosa o un tulipano. 

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

zibaldone dei testi immagineTEMI DI LETTERATURA

Rifacendoti al “Dialogo di un venditore d’almanacchi e di un passeggere” di Giacomo Leopardi letto e rappresentato in classe, sviluppa un dialogo tra i due personaggi citati nel quale emerga che “la vita è una cosa bella”.

VENDITORE: Almanacchi, almanacchi nuovi, lunari nuovi…

PASSEGGERE: Buongiorno, venditore. Almanacchi per l’anno nuovo?

VENDITORE: Sì, signore!

PASSEGGERE: Oh, bene… Quanta varietà, caro venditore!

VENDITORE: Eh già, almanacchi rumeni, cinesi, giapponesi, italiani… Di certo me ne sarò dimenticato qualcuno.

PASSEGGERE: Vedo tanto entusiasmo in lei, passato bene quest’anno?

VENDITORE: Una miseria! Questo è il mio lavoro, signore!

PASSEGGERE: Che cosa intende dire?

VENDITORE: Vede, come può uno come me passare anni felici?

PASSEGGERE: Non la sto capendo.

VENDITORE: È ormai da 20 anni che vendo almanacchi dalla mattina alla sera, stando al freddo invece di stare con la mia famiglia.

PASSEGGERE: Mi vorrebbe dire che se potesse rivivere i suoi vent’anni non lo farebbe?

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

LA NOSTRA MERAVIGLIOSA ITALIASe dovessi scegliere alcuni aspetti che, secondo me, possono essere motivo di orgoglio per gli italiani, sceglierei la bellezza del paesaggio italiano, il cibo e la storia del nostro paese che ci ha regalato tanti tesori.

Per quanto riguarda il paesaggio basta pensare alle bellissime coste, meta di molti turisti in estate e non solo. Sono ricche di insenature e immense spiagge; puoi passeggiare e ascoltare il suono delle onde che si mischia con quello del vento. E che dire delle montagne, le cui vette innevate, d’inverno, sono meta di sciatori e d’estate ci regalano paesaggi meravigliosi. Quando sali in cima ti ritrovi tra le nuvole e puoi sognare ad occhi aperti. Poi, se vogliamo conoscere il nostro passato, basta visitare le nostre città e scopriamo com’era un tempo l’Italia. Ne sono testimonianza i castelli, le chiese realizzate nei vari stili, le piazze e altre meraviglie. Tutto questo è un’immensa ricchezza per il patrimonio culturale.

Altro di cui l’Italia è particolarmente fiera è il cibo e il vino. Tanti sono i piatti tipici, come ad esempio: la pizza, gli spaghetti alla carbonara, all’amatriciana, alla bolognese, le lasagne, il risotto alla milanese, gli arancini, i pasticciotti pugliesi e i cannoli siciliani, e tante altre cose buone. Il cibo è preparato con amore e con molta attenzione, usando ingredienti naturali. Poi i vini conosciuti in tutto il mondo: sono una grande ricchezza e i vinicoltori ci mettono la passione, sempre.

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

INTELLIGENZA E BELLEZZA COSA CONTA DI PIUCaro diario,

la giornata scolastica oggi è stata intensa: matematica, scienze…, ma l’ora che mi è piaciuta di più è stata quella di italiano, in cui è sorta una discussione molto interessante sui nostri modi di giudicare gli altri ed è venuto fuori un interrogativo amletico: nella vita conta di più l'intelligenza o la bellezza?

Le risposte non sono state unanimi, ma erano molto legate al modo di essere e al carattere dei miei compagni. Io, riguardo a ciò, ho un’idea ben definita: per me conta assai di più l’intelligenza.

Al giorno d'oggi tutti distinguono una persona dalla bellezza, dalla popolarità e dalla ricchezza e pochi tengono conto dell'intelligenza, dell'altruismo e dell'onestà.

Secondo me, non ha senso giudicare qualcuno dalla bellezza esteriore, perché prima o poi questa si perderà, invecchiando, invece se uno è intelligente, rispettoso e altruista verso gli altri potrà sfruttare le sue abilità nel corso del tempo, migliorandole di giorno in giorno.

Allora io mi chiedo perché nessuno giudichi gli altri dalla bellezza interiore, quando è proprio quella che rimane a vita e non svanisce? Ed è quella che conta di più! Pensate per esempio alla profondità dell'amore di una mamma o di un papà nel vedere il figlio nascere e crescere e, viceversa, l'amore di un figlio per i propri genitori.

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

VIOLENZA E PREPOTENZA TRA I GIOVANI DOGGITra i giovani d’oggi, molto spesso non sempre sono diffusi i valori ed essi appaiono sempre più interessati a possedere delle cose, che ad avere degli amici.  Si fa a gara per chi ha l’ultimo telefono uscito sul mercato o le scarpe ultimo modello, o il giubbotto di marca; pavoneggiandosi per un oggetto posseduto, senza tenere in conto se l’amico con cui ci vantiamo ha la possibilità di acquistare tutto quello che abbiamo noi.

Una delle piaghe più diffusa tra i giovani d’oggi è il bullismo: il bullo è un teppistello che tiene sotto scacco una vittima, prendendola in giro o usandole violenza, solo perché non riesce a ribellarsi. Purtroppo questo fenomeno è alimentato dall’omertà di chi vede e, pur non approvando, per paura, non denuncia le situazioni.

Un esempio molto vicino a noi sono coloro che non frequentano più le attività parrocchiali, solo per non essere presi in giro da alcuni bulletti che li ingiuriano e li deridono se li vedono entrare o uscire dalla chiesa, e quindi preferiscono allontanarsi da quella che è la nostra fede.

Ci sono ragazzi che trasgrediscono le regole a scuola o in famiglia, solo per non essere considerati inferiori. Mi è capitato anche di sentire che alcuni ragazzi, per non essere chiamati secchioni, preferiscono non studiare e vanno a scuola impreparati, per evitare di essere presi in giro. 

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

lettera ad unamicaCara amica mia,

vorrei trovare le parole per dirti quanto mi dispiace e quanto vorrei tu fossi qui in questi giorni, che per me sono diventati un vero incubo.

Vorrei trovarle, queste parole, per dirti che mi manchi come quando, prima di conoscerti, sentivo la mancanza di una figura come la tua, qualcuno in grado di proteggermi e di rendermi partecipe di qualcosa di più grande e capace di farmi stare in pace con il mondo. Una vera amica insomma!

Che strana amicizia e che strano tutto questo: mi trovo quasi costretta a scriverti questa lettera, come se non potessi fare altro, perché in fondo l’unica cosa che voglio è proprio questa: tornare ai vecchi tempi, quando io e te condividevamo tutto e credevamo che niente e nessuno avrebbe potuto fermarci. 

Amica mia, ti chiedo scusa: forse non ci crederai e forse hai già deciso di fare a meno di me, ma scriverti è l’unico modo che ho di farmi ascoltare, è l’unico modo che ho per tentare di mettere un punto a questo tuo silenzio, che diviene sempre più assordante.

Amica mia, tu per me sei stata una meravigliosa scoperta, la prova che i rapporti veri e sinceri, quelli per i quali si è disposti a fare proprio di tutto esistono, e quando riesci trovare una situazione del genere, ti cambia la vita.

Si, è proprio così, amica mia: ti ringrazio perché il nostro rapporto mi ha cambiata, facendomi sentire privilegiata, importante e unica. E questo te lo dico a prescindere da come andrà.

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

anzianiI nonni, gli anziani in generale, nel passato, avevano un ruolo molto importante nella società, in quanto erano considerati saggi, esperti e lungimiranti. Era come se con “l’anzianità” acquisissero automaticamente il rispetto e l’attenzione degli altri.

Ai giorni nostri ormai non funziona più così, tutti i membri della famiglia sono impegnati per buona parte della giornata e, tra sport, compiti, rientri pomeridiani e commissioni varie,  capita che gli anziani, specialmente quelli che per un motivo o l’altro non possono uscire da casa, vengano lasciati soli. Così molte volte soffrono la solitudine e cadono in depressione. La situazione peggiora quando gli anziani hanno bisogno di essere assistiti. In questo caso, di frequente, vengono mandati in strutture ospedaliere dove dovrebbero essere aiutati, sorvegliati e curati e invece,  in alcuni casi, vengono  maltrattati e comunque, non avendo contatti con la famiglia, si sentono profondamente soli. Io ho la fortuna di avere entrambi i nonni, con i quali ho un rapporto molto bello e, ogni volta che ho del tempo libero, vado a trovarli. Parlare con loro è come leggere un libro di storia e per loro parlare della giovinezza è come riviverla, lo si capisce dagli occhi che si riempiono di gioia.

Mi rendo conto che quando vado a pranzare da loro iniziano a preparare tutto già di buon mattino. Per me è solo un pranzo, ma per loro è una vera e propria missione per farmi trascorrere nel migliore dei modi il tempo che passo con loro, ma tutto ciò senza farmi notare nemmeno una volta la loro fatica.

©2020 Medea Informatica s.r.l.. All Rights Reserved.

Search